La Storia
Il Castello di Volognano
Sulle colline del Chianti Colli Fiorentini, a pochi chilometri da Firenze, il Castello di Volognano custodisce una storia che attraversa i secoli.
Le origini dell’insediamento sembrano risalire all’epoca romana. Il nome Volognano potrebbe derivare dalla famiglia dei Volumnii, antica gens romana che possedeva terre in queste colline, già allora attraversate dalle vie che collegavano Firenze ai territori agricoli circostanti.
Nel corso del tempo questo luogo assunse una funzione strategica di controllo del territorio. Il borgo si sviluppò attorno alla struttura fortificata, dominando le strade tra la città e le campagne del Chianti.
Il Castello nel Medioevo
Le prime testimonianze documentarie del castello risalgono al XIII secolo, quando Volognano compare negli archivi legati alla chiesa di San Michele e all’abbazia di Vallombrosa.
Durante il Medioevo il castello fu coinvolto nelle vicende politiche della Toscana, segnate dalle lotte tra guelfi e ghibellini che attraversarono anche il territorio fiorentino.
La sua posizione dominante sulle colline rendeva Volognano un punto strategico tra Firenze e il suo contado, al centro delle tensioni politiche e militari che segnarono quell’epoca.
Volognano e la
storia di Firenze
A questa stagione medievale è legata anche la figura di Geri da Volognano, ricordato dalla tradizione come il primo detenuto rinchiuso nella torre del Palazzo del Bargello.
Nel corso dei secoli il Castello di Volognano fu frequentato anche da importanti personalità della cultura e della scienza. Tra gli ospiti che vi soggiornarono si ricordano Dante e Petrarca, e in epoche più recenti Gioachino Rossini, Giosuè Carducci ed Enrico Fermi.
La torre del Bargello, nel cuore di Firenze, è infatti ancora oggi chiamata “Volognana”. In epoca medievale il Bargello era sede del carcere cittadino; oggi è uno dei musei più importanti della città, celebre per le sue straordinarie collezioni di scultura rinascimentale.
In quegli anni il consumo stava cambiando profondamente: il vino iniziava a diventare sempre più un prodotto di piacere, legato alla qualità, al territorio e alla cultura gastronomica.
Con questa visione Ezio Pecchioli avviò lo sviluppo della tenuta, impiantando i primi vigneti specializzati e dando forma alla vocazione vitivinicola del Castello di Volognano.
Da allora tre generazioni della famiglia hanno continuato questo percorso, coltivando la terra e producendo vini che esprimono il carattere delle colline del Chianti Colli Fiorentini.
Il tempo del cambiamento
Nel Novecento il Castello di Volognano entrò in una nuova fase della sua storia.
All’inizio degli anni Sessanta Ezio Pecchioli acquistò la proprietà in un momento di grande trasformazione del vino italiano. Per secoli il vino era stato soprattutto un alimento quotidiano, prodotto in grandi quantità e consumato come fonte di energia a basso costo.
Una storia che continua
Oggi il Castello di Volognano è un borgo storico dove convivono memoria, produzione agricola e ospitalità.
Tra vigneti e uliveti nel territorio del Chianti Colli Fiorentini, il castello accoglie ospiti da tutto il mondo che desiderano soggiornare nella tenuta, partecipare alle degustazioni di vino e scoprire da vicino la cultura di queste colline.
Esperienze nel
cuore del Castello
La storia di Volognano non appartiene soltanto al passato. Continua a evolversi attraverso il lavoro della terra, il vino e le esperienze condivise con chi visita questo luogo.
Chi arriva a Volognano non è soltanto ospite: diventa parte di una storia che continua a essere scritta.